Arezzo è una città di origine etrusca. Una volta scesi dal pullman, per raggiungere il centro della città, utilizziamo le scale mobili e subito ci troviamo al cospetto del Duomo. Prima di entrare la guida ci avverte: . Infatti, all’interno vi erano degli operai intenti a rifinire un nuovo altare in marmo, in vista della visita che Sua Santità Benedetto XVI° avrebbe fatto di li a poche settimane.

“Il Duomo risale al XIII° secolo, ma la facciata attuale è molto più recente. Infatti fu realizzata agli inizi del XIX° secolo. Fuori dal Duomo troviamo la bellissima statua del Granduca Ferdinando I° de’ Medici, da poco restaurata.”

L’intera città è letteralmente “occupata” dalle bancarelle piene di oggetti d’antiquariato: infatti è in corso l’annuale fiera dell’antiquariato. Per questo motivo alcuni luoghi di interesse turistico ci sono preclusi.
Ma riusciamo comunque a visitare la pieve di Santa Maria. Sopra la porta si trova un calendario del tutto particolare: vi sono diversi personaggi in rilievo, ognuno dei quali rappresenta un mese e un particolare aspetto della vita contadina.

Piazza Grande – sede del tradizionale Palio del Saracino – è gremita di gente e bancarelle: ci è di fatto impedita la possibilità di gustarne appieno la bellezza. Notiamo comunque il palazzo delle logge vasariane, così chiamato perché fu progettato da Giorgio Vasari, il quale non ebbe la fortuna di vedere l’edificio realizzato.
Con quest’ultimo scorcio termina la visita alla città di Arezzo e anche il racconto del VIAGGIO IN MAREMMA.

Michele TONIN per progetto I.L.I.E.