Sei qui:Home-Storia

CONTROCORRENTE

2021-11-09T22:29:57+01:00

Questa poesia, scritta da Elena Slagari, vuole eere un omaggio al nobile fiume che attraversa Gorizia: l'Isonzo che negli anni bui della Grande guerra vide il sangue dei soldati italiani e stranieri tingere di rosso le sue acque. CONTROCORRENTE Occhi di smeraldo, limpidi, profondi. Un incedere costante per raggiungere la meta, placido

CONTROCORRENTE2021-11-09T22:29:57+01:00

IL CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO

2021-11-03T10:57:27+01:00

Per combattere la prima guerra mondiale furono impiegati, da parte degli eserciti coinvolti nel conflitto, più di 64 milioni di soldati, di questi 8.536.000 caddero in combattimento. I soldati prigionieri o dispersi furono 7.746.500, mentre i feriti (molti dei quali portarono i segni delle ferite per tutta la loro esistenza) furono 21.226.000¹.

IL CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO2021-11-03T10:57:27+01:00

LA TRANSALPINA

2021-10-27T16:46:59+02:00

Vi informiamo che l'articolo che state per leggere è stato pubblicato, per la prima volta su questo sito, nel mese di settembre 2014. A Gorizia tutti la chiamano familiarmente la “Transalpina”. Ma che cos'è?, vi starete chiedendo. È una stazione ferroviaria che non si trova in territorio italiano, bensì sul suolo sloveno.

LA TRANSALPINA2021-10-27T16:46:59+02:00

GORIZIA, UNA CITTA’ CON LA STORIA SULLA PELLE

2021-10-25T11:59:47+02:00

L'articolo che state per leggere è stato pubblicato per la prima volta, su questo sito, nel mese di settembre 2014. Gorizia è una città del Friuli Venezia Giulia, capoluogo di provincia, ma è anche una città di confine, nel senso più vero della parola: tagliata in due dal trattato di Parigi del 1947. Di qua

GORIZIA, UNA CITTA’ CON LA STORIA SULLA PELLE2021-10-25T11:59:47+02:00

DA DIECI ANNI GUARDIAMO OLTRE L’ORIZZONTE PIU’ VICINO – SECONDA PARTE –

2021-05-20T16:04:41+02:00

IL 2014 Il 2014 ci trovò stanchi, scarichi, perché i mesi trascorsi a lavorare all'iniziativa legata la 50° anniversario della strage del Vajont, ci avevano assorbito al punto tale da non avere più le forze (e le idee) per nuove avventure. Nel frattempo Silvia e Filippo, per motivi personali, decisero

DA DIECI ANNI GUARDIAMO OLTRE L’ORIZZONTE PIU’ VICINO – SECONDA PARTE –2021-05-20T16:04:41+02:00

DA DIECI ANNI GUARDIAMO OLTRE L’ORIZZONTE PIU’ VICINO

2021-05-11T16:46:16+02:00

- PRIMA PARTE Dieci anni fa iniziava l'avventura web di progetto I.L.I.E., un'idea cullata per molto tempo, che riuscì a vedere la luce il 4 marzo 2011. In quel tempo così lontano, fuori rumoreggiava una crisi economica che aveva mosso i primi passi due anni prima negli Stati Uniti e che

DA DIECI ANNI GUARDIAMO OLTRE L’ORIZZONTE PIU’ VICINO2021-05-11T16:46:16+02:00

SULL’OTTOVOLANTE DEL TEMPO

2021-03-01T22:41:20+01:00

Quello che state per leggere è la riproposizione integrale del primo articolo che pubblicammo il 4 marzo 2011, data di nascita di questo sito web. E' un articolo forse un po' datato, ma vogliamo festeggiare così questo nostro decennale. Voglismo ricordare come siamo partiti, per avere la forza di guardare avanti. Buona lettura.

SULL’OTTOVOLANTE DEL TEMPO2021-03-01T22:41:20+01:00

VAJONT, UN DISASTRO ANNUNCIATO

2021-01-15T15:51:01+01:00

L'articolo che state per leggere è stato pubblicato nel mese di ottobre 2018 su un opuscolo intitolato "Vajont: per non dimenticare". Tale opuscolo è stato realizzato in occasione di una rappresentazione teatrale del famoso "Racconto del Vajont" di Marco Paolini. La rappresentazione ha avuto luogo a San Giovanni Lupatoto (Vr). Francesco Corcioni ed Enrico Frigo

VAJONT, UN DISASTRO ANNUNCIATO2021-01-15T15:51:01+01:00

PER RICORDARE IL VAJONT

2021-01-15T16:02:28+01:00

Cari amici, ha senso oggi, dopo ben 58 anni, parlare ancora di Vajont? Ha senso ricordare quella strage che provocò più di 2.200 morti? Sì, ha senso. Perché serve a ricordare a tutti noi quanto quella verità ci sia stata negata, facendola sparire sotto quel fango maledetto per molti anni e

PER RICORDARE IL VAJONT2021-01-15T16:02:28+01:00
Torna in cima